Sensibilizzare e stimolare il buon senso

Questa pagina serve per sensibilizzare, informare e stimolare il buon senso delle persone che frequentano la valle e le persone che sono in possesso di terreni ed edifici o lavorano nella valle.

La natura ha un valore in se, che va ben oltre il prezzo venale della legna, del cacciato o del raccolto. Non tutto deve avere un valore economico per avere importanza. La cosa più bella e preziosa da portare a casa dalla Val Tassaro è un bel ricordo!

Motocross, quad e fuoristrada

Su tutti i sentieri della val Tassaro è vietata la distruttiva pratica di cross con moto, quad e fuoristrada. La polizia forestale insieme con la polizia provinciale e municipale controlla spesso la zona e sanziona pesanti multe ai contravventori, specialmente se si trovano entro i confini dell’Area Naturalistica di Importanza Europea (SIC).

Taglio del bosco

Il taglio intensivo del bosco e la valorizzazione di un’area naturalistica non possono coesistere. Ragioni economiche, per avere profitti in breve tempo prevalgono spesso sulle considerazioni di tipo ecologico che oltretutto, proiettate in tempi più lunghi assicurerebbero guadagni ben maggiori.

In aree con ecosistemi delicati, come il fondovalle del rio Tassaro o boschi con crinali ripidi, non si deve tagliare o modificare il bosco. Nei boschi dove nel passato sono stati effettuati dei tagli di sfruttamento si dovrebbero solo tagliare alberi secchi e piccoli ricacci per la crescita d’un bosco in equilibrio con il suo importante ecosistema.

Fumare e accendere fuochi

Con l’aumento del turismo in valle, aumenta anche il rischio di incendio. Fumare danneggia la salute ed anche l’ambiente naturale. In città i pubblici addetti puliscono i marciapiedi e le piazze, ma non possono giungere fino ai sentieri della Val Tassaro. Una sigaretta buttata per terra, con il gesto automatico d’un fumatore, può distruggere l’intera valle. Il rischio di incendi è elevato durante il periodo secco. Questo accade purtroppo durante l’estate, in cui c’è una maggiore presenza di turisti nella valle.

L’abbandono della spazzatura

L’ignoranza di pochi spesso compromette i diritti di molti: è questo il caso dell’abbandono della spazzatura: in altri casi si attuano delle pratiche particolarmente lesive della storia e della cultura locale, come ad esempio il furto di pietre dai muri a secco o lo stridente rifacimento con materiali moderni di antiche case risalenti talvolta al medioevo. In questo contesto si inserisce anche il vandalismo che per la stupidità di pochi arreca gravi danni al turismo, distruggendo cartelli, insegne e bacheche.

La caccia

Il cacciatore disturbatore

Le regole principali che i cacciatori spesso non seguano sono le distanze dalle case e le distanze dalle strade sopratutto durante la caccia al cinghiale. Non riescono a capire che queste regole esistono per proteggere (al minimo) gli abitanti dei borghi e le case isolate ed i escursionisti che camminano sui sentieri. Disturbano con i loro urli, walkie-talkie ed i loro cani girano vicino le case.

Il cacciatore furbetto

Spesso ci sono dei cacciatori furbetti che aspettano lungo le strade comunali con il fuggile aperto e non carico. Sembra che fanno una piccola pausa… Quando sentono i campanelli dei loro cani che mandano le prede vicino a loro, caricano il loro fuggile, solo per un minuto, e sparono lungo la strada. Caricano la preda in macchina e via. A questi cacciatori piace la comodità. Sono uomini che mettono in pericolo altre persone.

Le regole principali della caccia

  • Distanze dalle case. La caccia è vietata per una distanza di 100 metri da case, fabbriche, edifici adibiti a posto di lavoro. E’ vietato sparare in direzione degli stessi da distanza inferiore di 150 metri.
  • Distanze da strade e ferrovie. La caccia è vietata per una distanza di 50 metri dalle strade (comprese quelle comunali non asfaltate) e dalle ferrovie. E’ vietato sparare in direzione di esse da distanza inferiore a 150 metri.
  • Distanze da mezzi agricoli. La caccia è vietata a una distanza inferiore di 100 metri da macchine agricole in funzione.
  • Distanze da animali domestici. La caccia nei fondi con presenza di bestiame è consentita solo ad una distanza superiore a metri 100 dalla mandria, dal gregge o dal branco.
  • Mezzi vietati di caccia. Reti, trappole, tagliole, vischio, esche e bocconi avvelenati, lacci, archetti, balestre, gabbie trappola.
  • Giorni vietati. Martedì e venerdì sono giorni di assoluto silenzio venatorio anche se festivi.
  • Violazione di domicilio. L’articolo 614 del codice penale “Violazione di domicilio” punisce chi si introduce nei giardini e nelle pertinenze delle abitazioni civili.
  • Disturbo delle persone. L’articolo 659 del codice penale “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone” punisce chi con rumori molesti disturba le occupazioni o il riposo delle persone.
  • Spari nei pressi delle abitazioni. L’art. 703 del codice penale “Accensioni ed esplosioni pericolose” punisce penalmente chi in un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara con armi da fuoco.

 

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