La famiglia Da Palude

Carlo re dei Franchi: tra storia e leggenda

È rimasto memorabile l’evento storico più importante dell’800, quando, per mano di Papa Leone, Carlo re dei Franchi, nella notte di Natale, ricevette la corona di Imperatore del Sacro Romano Impero. Era la ricompensa per aver preso le difese del Romano Pontefice contro le forze longobarde in aperta lotta con il Papato. Si preparavano tempi duri per chi, a vario titolo; si era schierato dalla parte dei Longobardi e molti membri di importanti famiglie romane  dovettero abbandonare Roma.

Castrum nelle vicinanze di Fabbrico e Reggiolo

È tradizione che alcuni esponenti di queste famiglie si siano rifugiati in territorio reggiano dove possedevano terre e un Castrum, situato nelle vicinanze di Fabbrico e Reggiolo. Anche se la fuga dalla Capitale avvenne in modo precipitoso, non dimenticarono di portare con se il corpo di S. Basilide, membro insigne della loro famiglia, che seppellirono nella Basilica di Cavanna, dove furono poi costruiti i loro sepolcri marmorei. Dopo il tramonto dell’Impero di Carlo Magno, la corona imperiale fu cinta da un principe di stirpe germanica scelto dai Grandi Elettori del Sacro Romano Impero.

I ‘futuri” Conti della Palude, di origine longobarda, vantavano probabilmente un rapporto di parentela con un nobile Casato di stirpe germanica strettamente legato, per vincoli di sangue, ai membri della Corte imperiale. Fu proprio questa parentela che permise loro di aprirsi la strada verso un glorioso futuro.

Le origini dei Da Palude

Stemma Da PaludeLa famiglia Da Palude ha origine da un ramo di una grande famiglia del IX secolo: quella dei Gandolfinigi. La prima attestazione certa del ramo dei Gandolfingi-Da Palude risale all’anno 1007. I Della Palude si stabiliscono nel reggiano tra X e XI secolo e scelgono alcuni luoghi stabili di residenza: in primisla Palude”, zona identificata in un’area compresa tra Fabbrico e Reggiolo. Attraverso una oculata politica famigliare e mediante la vicinanza e la fedeltá ai Canossa aumentano i loro possessi e il loro prestigio.

Arduino Da Palude e i suoi discendenti

Con Arduino Da Palude, il piú fedele vassallo di Matilde, la famiglia raggiunge una posizione sociale molto elevata. Arduino compare nei documenti con Matilde a partire dal 1101 e poi molto spesso finché negli ultimi anni di vita della contessa è quasi sempre presente. Tra i discendenti di Arduino Da Palude si possono riconoscere tre rami principali. Tra questi vi é il gruppo che si stanzia a sud di Reggio, a Parma ed a Crovara.

I Da Palude e Crovara

Nel primo documento certo che parla di Crovara, risalente all’anno 1188, colui che viene citato come “domino” è un certo Alberto Caro Da Palude che sembra essere il primo feudatario imperiale di Crovara. Egli è noto storicamente anche perché partecipò alla terza crociata assieme al Barbarossa e con l’imperatore condivise il medesimo destino morendo nel corso della crociata stessa. Nel corso dei secoli Il ruolo dei Da Palude comincio’ a declinare verso quello di una nobiltà minore, spesso dedita al brigantaggio ed anche  alla rapina nei territori dell’Appennino, arroccandosi nei loro castelli. E’ sullo scorcio di questi anni che la storia della famiglia Da Palude porta alla notorietà anche le sorti della Rocca di Crovara con i memorabili assedi avvenuti tra la seconda meta’ del XIII secolo e gli inizi del XIV. Nei secoli seguenti i Da Palude vengono considerati tra le più nobili famiglie reggiane e partecipano a trattati e cerimonie pubbliche. Tra il XVI e il XVII secolo i Dalla Palude hanno nuove diramazioni all’interno del gruppo famigliare e si installano  anche in altri borghi del vettese: Pineto, Spigone, Legoreccio, Rosano. Due Da Palude sono inoltre rettori della parrocchiale di San Giorgio Martire di Crovara: Carlo Alfonso Palú (1658-1699) e Feliciano Palú (1699-1740). L’ultimo feudatario di Crovara tra 1766 e 1799  è il conte Mario che viveva ormai stabilmente a Reggio.

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