Interventi realizzati nella Val Tassaro

Restauro chiesa parrocchiale e canoniche

Nel 2012 con i finanziamenti della Misura 322 del Piano di Sviluppo Rurale è stato possibile completare il recupero della nuova e della vecchia canonica di Crovara, mentre, grazie ai finanziamenti dell’8×1000 della chiesa cattolica è stata restaurata la chiesa parrocchiale, da tempo chiusa per motivi di sicurezza.

Interventi

Riapertura della chiesa di Crovara

30 novembre 2013: Riapertura al culto della chiesa di Crovara alla presenza di S.E. il Vescovo Massimo Camisasca.

Riqualificazione delle aree boscate e dei percorsi escursionistici

Nel 2008-2009, tramite i finanziamenti europei di cui alla Misura 227 del Piano Regionale di Sviluppo Rurale, è stato iniziato un esteso intervento di riqualificazione delle aree boscate e dei percorsi escursionistici, che ha permesso di riparare in parte i gravi danni arrecati ai sentieri storici dal passaggio dei mezzi fuoristrada non autorizzati. Nell’ambito di questo intervento è stato inoltre restaurato un vecchio metato in procinto di crollare, che costituisce un comodo punto di sosta per gli escursionisti lungo il sentiero che da Scalucchia sale a Pineto e sono stati ricostruiti lunghi tratti di antico selciato in arenaria. Lungo le mulattiere medievali sono stati realizzati numerosi taglia acque, interamente rivestiti in pietra arenaria, favorendo lo sgrondo delle acque piovane ed assicurando quindi la manutenzione dei piani di calpestio. Nell’ambito del progetto è inoltre stata rivolta particolare attenzione ai complessi boschivi ed in particolare ai castagneti che ancora conservavano piante di grandi dimensioni, procedendo alla loro sistemazione e risanamento eliminando le più gravi situazioni di degrado e consentendo in tal modo la sopravvivenza di una coltura un tempo assai diffusa in tutta la valle ed ora in procinto di scomparire. Tra gli interventi si segnala in particolare il risanamento del plurisecolare monumentale castagno di Spigone, tra i più maestosi dell’intera regione, anch’esso ormai prossimo al disseccamento se non fosse stato possibile intervenire coi finanziamenti europei. Si e’ inoltre provveduto a sistemare alcuni tratti di caratteristici muri a secco che fiancheggiano in più punti l’antica mulattiera che collega Scalucchia con Spigone, implementando ulteriormente la segnaletica lungo l’intera rete dei percorsi.

Restaurato dello storico edificio colonico

Nel corso del 2008-2011, grazie ai finanziamenti della Misura 322 del Piano di Sviluppo Rurale è invece stato realizzato a Crovara l’intervento più significativo, che ha consentito di salvare dal completo disfacimento lo storico edificio colonico annesso alla canonico. L’edificio è stato restaurato, ricostruendo le parti che erano già crollate, ricomponendone e ristrutturandone tutti i volumi, con l’obiettivo di destinarlo a Centro Visite dell’area SIC della Valle del Tassaro, con raccolta di reperti naturalistici e culturali, foresteria, punto di ristoro, ed una saletta dedicata alla mostra e commercializzazione dei prodotti tipici della zona. Le raccolte sono collocate nei locali della vecchia stalla, mentre nel vano del fienile, interamente ricostruito, è stata realizzata un’ampia sala per riunioni, ristoro ed altre attività di accoglienza. Tutta la restante parte del fabbricato è stata consolidata, ricavando una serie di camere con servizi particolarmente adatte al pernottamento di gruppi organizzati che, grazie alla disponibilità di una ampia cucina, vi possono anche svolgere autonoma preparazione dei cibi. L’intervento di recupero dell’edificio colonico di Crovara è inoltre venuto incontro, alle aspettative di molti residenti,che da tempo lamentavano l’insostenibile condizione di degrado della struttura, situata nelle immediate adiacenze di una delle più belle chiese della nostra montagna, rendendo oltretutto pericoloso l’accesso alle sacre funzioni.

Punto Internet con servizio di audio-guide

Le opere realizzate nella Valle del Tassaro hanno quindi permesso di creare già le condizioni per la concreta promozione turistica del territorio: occorre tuttavia completare la programmazione, definendo linee strategiche che consentano di proiettare la Valle del Tassaro in una scala di interesse internazionale. A tal fine, grazie a specifici finanziamenti concessi dal GAL Antico Frignano-Appennino Reggiano, la Valle del Tassaro è stata inserita all’interno di un vasto progetto di promozione turistico-territoriale direttamente collegato al percorso storico “Matilde di Canossa”, caratterizzato da contenuti particolarmente innovativi, come ad esempio l’utilizzo di audio guide direttamente scaricabili dalla “rete”. Nell’ambito delle azioni di questa valorizzazione attivata dal GAL il Centro Visite di Crovara è stato dotato di un proprio punto Internet con possibilità di utilizzare il servizio di audio-guide.L’impegno profuso dall’Amministrazione Comunale a favore della Val Tassaro ha coinvolto i residenti che, oltre a concorrere direttamente alla attuazione di alcuni degli interventi, hanno anche concesso al Comune di Vetto oggetti e reperti di notevole interesse culturale da esporre all’interno del centro visite di Crovara; si tratta in particolare di mobilio storico, attrezzature ed altri elementi relativi alla cultura materiale della Valle del Tassaro.

Circuito turistico-faunistico di Crovara e Scalucchia

Un’innovativa realizzazione, anch’essa finanziata nell’ambito della misura 216 è il circuito turistico-faunistico di Crovara e Scalucchia, che consente per la prima volta nel panorama provinciale di attrezzare un interessante percorso didattico per il riconoscimento delle specie animali e vegetali presenti in zona, mediante la realizzazione di apposite altane, punti di osservazione, posa di nidi, realizzazione di bacheche divulgative ed altro materiale di forte richiamo.

Ricerca archeologica della Rocca di Crovara

Nell’ambito degli interventi nella valle del Tassaro rientra anche l’antica Rocca di Crovara, che nel panorama dei castelli reggiani, costituisce il sito medievale più guerreggiato poiché divenne in quell’epoca il rifugio della fazione Ghibellina che si opponeva ai Comuni di Parma e Reggio; la Fondazione Manodori della Cassa di Risparmio di Reggio Emilia ha riconosciuto al Comune di Vetto un contributo economico per iniziare una campagna di ricerca archeologica, nell’intento di acquisire importanti informazioni scientifiche, nella prospettiva di potervi realizzare un suggestivo parco archeologico medievale, rendendo visibili e didascalizzando le strutture del possente maniero. Sono state ultimate le ricerche preliminari d’archivio che hanno consentito di ritrovare inediti documenti, riguardanti la famiglia Da Palude, la famiglia Rebecchi ed il castello. La campagna archeologica è stata avviata con la direzione del dr. Marco Podini della Soprintendenza Archeologica dell’Emilia-Romagna.

Cartina escursionistico e bacheche didattiche

Nel 2006-2008, grazie ai finanziamenti concessi dal Piano di Azione Ambientale per la promozione delle Aree SIC è stata realizzata la prima cartina escursionistico-naturalistica della Val Tassaro, che costituisce il primo efficiente strumento di valorizzazione del turismo escursionistico e culturale nella Valle; sono state inoltre predisposte numerose bacheche didattiche che descrivono le principali emergenze naturalistiche, storiche e paesaggistiche, e che sono state collocate lungo le strade rotabili e lungo i sentieri che attraversano la zona; mediante i medesimi finanziamenti sono inoltre stati predisposti grandi cartelli informativi che saranno posizionati a Crovara e sono stati avviati i primi interventi a favore della rete sentieristica, marcando con paletti segnavia e frecce gli antichi percorsi che collegavano le rocche di Crovara e Rebecco con i borghi di Spigone, Pineto, Legoreccio e Scalucchia.

Aiuto da proprietari

Alcuni proprietari si sono impegnati promuovendo convenzioni con l’Amministrazione Comunale per mettere a disposizione ambienti storici da destinare a siti testimoniali e sede di “eventi pubblici” nelle località di Spigone e Pineto, creando in tal modo ulteriori condizioni di attrattiva turistica. Altri proprietari hanno interventi di risanamento dei loro boschi, sulla base di finanziamenti europei della Misura 227.

Per informazioni

Per informazioni sui interventi realizzati e per informazioni sul volontariato del C.A.I. scientifico, il contatto è: Giuliano Cervi, info@cervistudio.it.