Il lupo nella Val Tassaro

Quest’autunno un branco di lupi ha regolarmente frequentato la Val Tassaro. Quando ho parlato del lupo con i nostri ospiti (B&B La Fossa) ho notato che tanti avevano un po’ di paura a fare una camminata in Valle. In questo articolo vi spiego perché queste paure sono infondate.

Il lupo cattivo per chi crede ancora nelle favole

Nella famosa favola, il povero Cappuccetto Rosso veniva ingannato dal lupo ed alla fine il bravo cacciatore salvava tutti. Hai mai notato che in questa storia il cattivo lupo in realtà si comportava come un un essere umano? Durante l’evoluzione noi siamo diventati specialisti nell’inganno, proiettando le nostre paure su un povero animale.

La parola “cattivo lupo” ci dà i brividi perché abbiamo quasi tutti ricevuto un imprinting negativo da piccoli. Il cattivo lupo arrivava quando non mangiavamo le nostre pappe. Ho visto tante volte il piccolo filmato dei tre porcellini di Disney, dove il lupo per fortuna non riusciva a soffiar via la casa in sasso. Mi ricordo ancora un spaventoso episodio di Barbapapà dove il lupo provava a mangiare un agnello di barbazoo. Però più spaventoso di tutti i film per bambini era “La Storia Infinita” dove Atreyu veniva cacciato dal lupo Gmork che rappresentava il male. Tante piccole cose hanno contribuito alla paura infondata del lupo.

Qui sotto un cartone animato italiano (5 minuti) pensato per i ragazzi e gli adulti confusi da luoghi comuni e pregiudizi sul lupo e la sua ecologia:

I miei incontri col lupo

Da piccolo anch’io avevo veramente paura del lupo e per un attimo questa vecchia paura è tornata quando durante l’autunno del 2015 ho sentito un branco di lupi che cacciavano un cinghiale a 100-200 metri da casa nostra. Questo é successo ancora due altre sere alla stessa ora, quando stava diventando buio. Impressionante erano gli strilli che faceva il cinghiale ed il suono dei tronchi che rompeva con grande forza mentre scappava! Gli strilli duravano in torno ai 15 minuti. Avevo sentito tante zampe di lupo correre nelle foglie d’autunno appena cadute, ma non avevo visto nessun lupo. Sapevano perfettamente dove era casa nostra e magari anche dove ero io: ero sopra il tetto della stalla del cavallo, coll’adrenalina alta!  Tre anni prima avevo già visto un lupo solitario che attraversava la strada. Ci siamo fermati con la macchina, siamo usciti e per un attimo abbiamo guardato il lupo negli occhi mentre si girava brevemente prima di scappare nei boschi. Anche questo é stata un’esperienza fantastica.

La pericolosità del lupo

Il lupo è un animale selvatico e si deve essere sempre prudenti, ma è davvero raro che possa attaccare, rarissimo quindi che costituisca un pericolo.

Il sito web Canislupus Italia dice che gli ultimi attacchi in Italia da parte di lupi rivolti a persone risalgono a 200 anni fa. L’associazione “Vittime della Caccia” dice che in Italia durante la stagione della caccia 2015-2016, ci sono state 15 persone morte per armi da caccia in ambito venatorio. Col fatto poi che ci sono 3 mila morti all’anno in incidenti stradali (dati rilasciati dall’Istat) si può concludere che le probabilità di morire in zone trafficate sono molto più alte che in natura, dove le probabilità di morire da uno sparo di un cacciatore sono molto più alte di quelle di essere attaccati da un lupo, ma comunque anche questa probabilità è relativamente bassa.

0 Morti da lupo in Italia: www.canislupus.it
In Italia, dove le segnalazioni di casi di attacchi rivolti a persone da parte di lupi e di cani sono state spesso confuse tra loro, gli ultimi casi accertati di antropofagia si sono verificati intorno al 1825. L’antropofagia è in ogni caso considerata un comportamento raro e aberrante del lupo, che può verificarsi occasionalmente solo in condizioni ambientali particolarmente degradate….. L’antropofagia viene ritenuto un fenomeno improbabile nell’attuale contesto ecologico europeo.

15 Morti durante la stagione della caccia 2015-2016: www.vittimedellacaccia.org
15 morti e 60 feriti di cui 13 feriti non erano cacciatori (anche 2 minori di età) per armi da caccia in ambito venatorio.

3.000 Morti in incidenti stradali: www.istat.it
Nel 2013 si sono registrati in Italia 181.227 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei morti ammonta a 3.385.

Lupo Appenninico

Il Lupo Appenninico (ha paura del uomo)

La dieta del lupo

Il lupo ha paura dell’uomo e per questa ragione non lo caccia. E’ invece un carnivoro generalista ed opportunista, essenzialmente specializzato nella predazione di grossi erbivori selvatici. Il lupo in Italia ha uno spettro di dieta quanto mai variabile su base locale: si va da una dieta che include quasi esclusivamente ungulati selvatici, in particolare il cinghiale, a diete che includono in misura variabile ma consistente, alimenti di origine antropica come bestiame, carcasse e rifiuti. Il fabbisogno giornaliero medio di carne di un lupo di dimensioni medie è di circa 1-3 kg.

La protezione del lupo e dal lupo

Non siamo i soli esseri viventi in cima alla catena alimentare e per questo non possiamo sterminare tutti i nostri concorrenti. Il lupo serve in un ecosistema stabile ed in buona salute e per questa ragione dobbiamo trovare un equilibrio fra l’attività dell’uomo e quella del lupo. La popolazione di lupi adesso in Italia è stimata fra i 1600 e 1900 esemplari (wikipedia). In Italia i capi di ovi-caprini allevati sono 13.620.778 (fonte).

L’uomo non è nella dieta del lupo, però il bestiame erbivoro da noi allevato entra nella sua dieta. Questi sono alcuni suggerimenti per la protezione del bestiame dal lupo: ricovero notturno, guardiania, cani da guardia e sentinella, recinzioni, recinzioni elettrificate, dissuasori acustici, ottici ed altri metodi. fonte: agricoltura.regione.emilia-romagna.it

Attualmente l’uccisione di un lupo viene punita con l’arresto da 2 ad 8 mesi o una ammenda da 700 a 2000 euro e nonostante ciò, vi e’ stato il rinvenimento di oltre 150 lupi uccisi deliberatamente dall’uomo negli ultimi venti anni.

Filmati sul lupo

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