La pietra del Lulseto: Una roccia santuriale preistorica nell’appennino?

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Il Luogo della scoperta Nel cuore della Val Tassaro , una delle piu’ belle localita’ della montagna reggiana, situata nel comune di Vetto, e’ stata recentemente scoperta una grande superficie rocciosa la cui superficie e’ solcata da una complessa serie di di segni ed incisioni.

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Scoperta di solcature enigmatiche

Solcature

Durante una recente escursione e’ stata fatta un’interessante scoperta: su una parete di arenaria lunga una decina di metri e alta quattro, inclinata di circa 45°, ed orientata in base all’asse elio termico, vi sono sette canalette, scolpite per tutta lunghezza nella roccia, per una profondità di 10 cm x 10, quasi equidistanti e intervallate da piccole conche artificiali che, probabilmente, servivano da gradini.

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Lo “Scoccino” e il “Ruzzolino”

Lo scoccino

Era il divertimento che iniziava il Sabato Santo, dopo la messa, e continuava anche la domenica e il lunedì di Pasqua. Oggi anche questa usanza è stata ripresa a scopo benefico.

Le nostre mamme, qualche giorno prima di Pasqua, cuocevano un bel numero di uova, e mettevano nell’acqua anche dei coloranti. I colori potevano essere industriali, e in tal caso a farla da padrone era la marca Superirirde con una vasta gamma di colori. Di solito si preferiva il rosso sangue o il blu oltremare.

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Come si mangiava un tempo in montagna

La Ricotta

Articolo: Maria Carloni

Quante volte ho sentito ricordare e descrivere i piatti della cucina della montagna ai tempi in cui si attingeva il sostentamento solo da ciò che la terra offriva. Non mi restava che chiedere a chi è nato nella zona della Val Tassaro, e, in particolare, a Nonna Tina di Spiaggi.

Farina di grano, di granoturco, di fava o di castagne

E non ti rendi conto che, come tante ciliegie, anche le ricette “una tira l’altra “, e passi di palo in frasca: come si mangiava, come si cuoceva, dove si trovava e quando maturava quel tal prodotto. Scopri che si viveva benissimo e si usava solo farina di grano, di granoturco, di fava o di castagne.

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8 Marzo: la festa della donna!

Ecco giunti anche quest’anno a quel giorno in cui tutto si tinge di giallo e le mimose riempiono le strade: la festa della donna. Così come molte feste del nostro ventunesimo secolo, anche la festa della donna nel corso del tempo si è trasformata sempre più in una ricorrenza superficiale e materialista.

Buona festa della donna!

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