16 Giugno 2019 – Un pomeriggio in dialetto

Solcature

16 Giugno 2019 ore 14,30

presso la
CORTE CONTI-QUINTAVALLA A PIAGNOLO

Un pomeriggio …in dialetto
Cultura popolare e dialetto montanaro.
Canzoni, Proverbi, Al bên, Filastrocche, Poesie

piagnolo

La presente per informarVi che Domenica 16 Giugno, a Piagnolo ci sarà:

1)    Una camminata con partenza dal piazzale della Chiesa entro le 9,15, quindi presentarsi prima per l’iscrizione (10 € gli adulti, 5 i ragazzi sotto i 12 anni) in modo da potere partire in orario. Poi visita a Caiolla, al Mulino di Chicchino, alle cascate del Tassaro, a Crovara (con sosta e ragguaglio di storia), a Legoreccio, al masso di Lulseto, quindi ritorno a Piagnolo a piedi o con mezzi a disposizione. Seguirà uno spuntino-pranzo, poi

2)    Un pomeriggio dedicato al dialetto (Poesie, proverbi, filastrocche, battute, canzoni popolari).

Locandina.pdf

 

Cai, convegno sulle preziosità storiche e paesaggistiche della Valle del Tassobbio

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Le numerose campagne di ricerca condotte negli ultimi anni nella valle del
Tassobbio aprono nuovi scenari nel panorama archeologico e naturalistico di
questa importante vallata, che saranno illustrati in occasione di un convegno che
si terrà sabato 30 marzo 2019, alle ore 9.00, presso l’ex Seminario di Marola
(Re).

locandina-marola-webL’iniziativa è organizzata dal Comitato Scientifico della Sezione di Reggio Emilia del Club Alpino Italiano, in collaborazione con il Coordinamento Val Tassobbio, e con il patrocinio della Riserva Mab Unesco, dell’Ente Parchi Emilia Centrale, dei Comuni di Carpineti e Vetto.

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La pietra del Lulseto: Una roccia santuariale preistorica nell’appennino?

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Il Luogo della scoperta Nel cuore della Val Tassaro , una delle piu’ belle localita’ della montagna reggiana, situata nel comune di Vetto, e’ stata recentemente scoperta una grande superficie rocciosa la cui superficie e’ solcata da una complessa serie di di segni ed incisioni.

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Una giornata speciale nella chiesa di Crovara.

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In mezzo alle tante bellezze di altri tempi del nostro territorio ricordiamo sempre la bellissima chiesetta di Crovara, riaperta dopo tanti sacrifici il 30 Novembre 2013. Questo incantevole posto ha fatto da cornice, nella calda terza domenica di Luglio, a un lieto evento che due giovani sposi hanno deciso di condividere con la comunità: il festeggiamento del decimo anno di matrimonio.

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Lo “Scoccino” e il “Ruzzolino”

Lo scoccino

Era il divertimento che iniziava il Sabato Santo, dopo la messa, e continuava anche la domenica e il lunedì di Pasqua. Oggi anche questa usanza è stata ripresa a scopo benefico.

Le nostre mamme, qualche giorno prima di Pasqua, cuocevano un bel numero di uova, e mettevano nell’acqua anche dei coloranti. I colori potevano essere industriali, e in tal caso a farla da padrone era la marca Superirirde con una vasta gamma di colori. Di solito si preferiva il rosso sangue o il blu oltremare.

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Come si mangiava un tempo in montagna

La Ricotta

Articolo: Maria Carloni

Quante volte ho sentito ricordare e descrivere i piatti della cucina della montagna ai tempi in cui si attingeva il sostentamento solo da ciò che la terra offriva. Non mi restava che chiedere a chi è nato nella zona della Val Tassaro, e, in particolare, a Nonna Tina di Spiaggi.

Farina di grano, di granoturco, di fava o di castagne

E non ti rendi conto che, come tante ciliegie, anche le ricette “una tira l’altra “, e passi di palo in frasca: come si mangiava, come si cuoceva, dove si trovava e quando maturava quel tal prodotto. Scopri che si viveva benissimo e si usava solo farina di grano, di granoturco, di fava o di castagne.

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