CAI: Celebrato l’anno internazionale delle montagne in Val Tassaro

Il comitato scientifico e la Commissione Tutela Montana regionali del CAI nell’ambito della giornata internazionale delle montagne hanno realizzato una due giorni in territorio reggiano; sabato 12 dicembre e’ stato dedicato ad approfondimenti tecnici rivolti agli operatori naturalistici e culturali del CAI, che nella sede della sezione reggiana hanno assistito ad una serie di lezioni riguardanti il riconoscimento del patrimonio architettonico di interesse storico presente nell’appennino; sono quindi state illustrate le metodiche per l’inserimento dei manufatti di interesse storico-culturale ed ambientale presenti lungo i sentieri all’interno del data base predisposto dal segretariato regionale per i Beni Culturali dell’emilia-Romagna. Le lezioni sono terminate con la articolate esposizione del dott Gigante inerente il patrimonio faunistico e botanico della val tassaro.

cai 2015

Gli Operatori naturalistico-Culturali del CAI si sono successivamente trasferiti in Val Tassaro , in comune di Vetto, ove hanno pernottato nell’ostello escursionistico di Crovara e cenato nel ristorante Liva di Casalecchio. La domenica successiva e’ invece stata destinata al sopralluogo nella valle, lungo l’innovativo ed inedito sentiero naturalistico dei Gamberi di Fiume che collega Crovara con Scalucchia. Dopo aver visitato i suggestivi ruderi della rocca di Crovara, che fu al centro di asperrimi lotte tra Guelfi e Ghibellini che videro persino l’utilizzo della piu’ possente arma del tempo . il cosidetto “Trabocco”, le cui grandi palle sono state ritrovate in zona ed ora si conservano all’interno del museo di Crovara, si e’ iniziata la discesa , affettuando durante il percorso singolari esperienze scientifiche, tra le quali la riproposizione della “mitica acqua blu” antica medicina popolare ottenuta utilizzando determinate piante presenti in zona. Particolare interesse ha anche suscitato l’osservazione delle numerose tane di gambero autoctono Italiano raggiunte dal sentiero , nonche’ la dettagliata lettura del patrimonio architettonico medievale dell’antico borgo di Scalucchia; in questa localita’, inoltre, si e’ proceduto ad implementare in tempo reale il Data Base del segretariato regionale per i Beni Culturali, riprendendo alcune immagini di beni culturali che sono stati immediatamente trasferite “on line”.

La giornata si conclusa con la visita al museo naturalistico e culturale allestito nel centro visite di Crovara, al cui allestimento ha concorso anche la Societa’ Reggiana di Scienze Naturali, ove sono state riscontrate e perfezionate numerose delle osservazioni scientifico-culturali condotte durante l’escursione. L’iniziativa e’ stata svolta nell’ambito della convenzione sottoscritta tra il CAI ed il Comune di Vetto , e che ha permesso di effettuare importanti aggiornamenti e manutenzioni alla rete escursionistica locale, nonché condurre oggi un gran numero di persone provenienti da tutta Italia in questo angolo di appennino reggiano che costituisce una autentica perla per il recente riconoscimento ad area MAB Unesco della montagna reggiana.

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